Uno dei rifugi più apprezzati e visitati della Carnia sorge a 1767 metri di quota, tra i boschi della Val Pesarina, su un panoramico terrazzo erboso ai piedi delle eleganti vette rocciose dei Clap.
Costruito nel 1925, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, il rifugio ricorda i tre fratelli De Gasperi (Giuseppe morto da alpinista nel 1907 sulla Civetta, Luigi Calisto e Giovanni Battista caduti al fronte durante la Grande Guerra) ed è un fiore all’occhiello della Sezione di Tolmezzo del CAI, che dedica a questa bella struttura fondi e passione.
Le cosiddette Dolomiti di Val Pesarina, che includono gli spettacolari massicci delle Terze e dei Clap, devono il nome alla vicina Pesariis, il “paese degli orologi”. A nord di questa zona sono Sappada e il massiccio del Peralba, dall’altra parte, più dolci, si alzano i Monti di Sauris.
Dei percorsi lunghi e a volte con qualche passo impegnativo, consentono di arrivare al rifugio da Sappada e dalla Val Frison, in Veneto. Gran parte degli escursionisti lo raggiunge per il bel sentiero che inizia dal Pian di Casa, sulla strada che sale da Prato Carnico e Pesariis verso la Forcella Lavardêt e la Sella di Razzo, sul confine tra il Friuli e il Cadore.
La distanza non eccessiva dal fondovalle (un’ora e mezza di buon passo, due ore con un ritmo più blando), la presenza di un orto botanico, le attività per bambini e ragazzi organizzate dalla gestrice Anna Mainardi, che ha preso il posto tre anni fa di Nilo Pravisano, fanno sì che il De Gasperi sia un rifugio pressoché perfetto per le famiglie. Si raggiungono dal rifugio, oltre a numerose vie di arrampicata, la Ferrata dei 50 e il Sentiero attrezzato Corbellini.
I festeggiamenti per i primi 100 anni di vita del rifugio De Gasperi culmineranno sabato 12 luglio 2025, il programma dettagliato si trova su www.caitolmezzo.it. L’apertura va da giugno a settembre, per informazioni si può consultare il sito www.rifdegasperi.it. Il telefono della gestrice Anna Mainardi è 348.2208808.
- Dislivello: 520 m
- Tempo: 3.15 ore a/r
- Difficoltà: E
- Periodo consigliato: da giugno a settembre
Da Prato Carnico e Pesariis si risale la Val Pesarina fino all’Hotel Pradibosco e al Pian di Casa (1236 m), dove si lascia l’auto nel comodo posteggio del Centro Sci da Fondo. Da Vigo o da Laggio di Cadore, in Veneto, si arriva seguendo la strada che scavalca la Sella di Razzo.
A piedi si segue un evidente sentiero, indicato dai segnavia 201, che sale ripido nel bosco in direzione della Casera Mimoias. Ci si tiene a destra a un bivio, si sbuca su un tracciato che corre a mezza costa, e lo si segue verso destra in contrando anche i segnavia dell’Alta Via numero Sei delle Dolomiti.
Il tracciato raggiunge lo spallone del Clap Piccolo, dove si lascia a sinistra un sentiero segnato per il Passo Elbel, poi continua a mezza costa traversando il profondo vallone del Rio di Pradibosco. Una salita a ripide svolte porta al pianoro di Clap Grant e al rifugio De Gasperi (1767 m, 1.45 ore), che appare solo all’ultimo momento. Si scende per lo stesso itinerario (1.15 ore).
Stefano Ardito I 50 rifugi più belli del Friuli-Venezia Giulia, Iter 2018
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